Questo sito utilizza i cookie
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza.
×
Universo Ipazia per un consapevole benessere
 x 

0

Cosa ti metti in faccia?  
Capiamo insieme alla Cosmetologa Dr.ssa Silvia Lupi, come distinguere i cosmetici naturali da quelli che non lo sono per
poter effettuare una scelta consapevole al momento dell'acquisto.

Cosmesi naturale

Negli ultimi anni c’è stato un aumento graduale dell’interesse nei confronti dell’ambiente, del consumo eco-sostenibile, dei prodotti naturali e dell’agricoltura biologica. Le ragioni sono da ricercare nel crescente e rilevante problema del surriscaldamento globale, la riduzione delle risorse rinnovabili e l’aumento dell’incidenza di allergie e sensibilizzazioni cutanee.

Questo ha portato i consumatori ad una maggior attenzione nei confronti della qualità e della sicurezza delle materie prime impiegate nei cosmetici ed anche ad una demonizzazione, spesso ingiustificata, delle sostanze di sintesi.

Ma cos’è un cosmetico naturale?

Cosmetici naturali

Difficile darne una definizione standard, in quanto non esiste una normativa europea che ci dia dei parametri esatti, circa le percentuali ed i metodi di estrazione delle materie prime contenute nei prodotti cosmetici naturali, ma… proviamo a far chiarezza:

Per essere definito "naturale" un prodotto cosmetico deve contenere minimo 90% di materie prime naturali.
Tutti gli ingredienti ritenuti non naturali, sono sostituiti da derivati vegetali, più sicuri per la salute del consumatore e con maggiore salvaguardia dell’ambiente. I cosmetici naturali possono essere certificati (trovate sull’etichetta dei simboli dell’ente certificatore ICEA, CCPB, NATRUE, ECOCERT) ed hanno maggiore affinità con la pelle (il cosmetico naturale al 100% esiste solo se parliamo di oli e i burri vegetali puri).

Cosmetici biologici

Le materie prime contenute devono provenire da agricoltura biologica. Il metodo di produzione biologico deve essere certificato sulla base di un Sistema di Controllo e Certificazione regolamentato (es. Reg. CE 834/07, NOP, JAS, COR ecc.) o volontario purché conforme ai Basic Standard e criteri IFOAM.
In questo caso, l’ente certificatore decide i requisiti minimi, in termini di ingredienti, di formulazione e di processo produttivo, che un cosmetico deve avere per essere certificato come biologico.
I componenti biologici si trovano nell’elenco degli ingredienti contrassegnati con un asterisco.

Cosmetici Eco-Biologici

E' importante che il cosmetico finito sia composto e prodotto nel modo meno impattante per l’ambiente, nel quale gli ingredienti vegetali provengono da coltivazione biologica. È il più biodegradabile possibile, anche nel packaging.

I "NO"

Le sostanze che non possono essere contenute nei cosmetici naturali, biologici ed Eco-biologici sono:

  • OGM
  • PEG, PPG derivati (tensioattivi, solubilizzanti, emollienti, solventi, etc.);
  • composti etossilati (tensioattivi, emulsionanti, solubilizzanti, etc.);
  • tensioattivi notoriamente aggressivi e poco dermocompatibili;
  • sostanze che possono provocare danni ambientali ed ecologici;
  • composti che possono dare origine a nitrosammine (sostanze cancerogene);
  • derivati animali come collagene, sego, placenta, ecc.;
  • siliconi e derivati siliconici;
  • polimeri acrilici (emulsionanti, modificatori reologici, filmanti, agenti antistatici, etc.);
  • conservanti come la formaldeide ed i suoi cessori, tiazolinoni, derivati del fenilmecurio, carbanilidi, borati, fenoli alogenati, cresoli alogenati;
  • coloranti di origine sintetica;
  • derivati dell’alluminio e del silicio di origine sintetica
    Non è facile distinguere questi componenti leggendo gli ingredienti di un cosmetico ma lentamente si può imparare almeno ad evitare i più dannosi e/o inutili.

Le certificazioni

Le certificazioni sono marchi privati che garantiscono in base ai propri disciplinari:

  • Enti Certificatori Ufficiali - ICEA, CCPB, ECOCERT, COSMOS, NATRUE, SOIL ASSOCIATION. Ciascuno differisce dall’altro in merito a dettagli poco rilevanti e non c’è ancora un modello unico europeo, ma nessuno ammette, per esempio, vaselina, paraffina, siliconi, parabeni.
  • Ecolabel - un disciplinare europeo che garantisce la massima biodegradabilità soprattutto di detergenti personali e domestici.
  • Associazioni Di Produttori (per esempio, Cosmebio, BDIH) - Associazioni di produttori di eco-cosmetici che si danno normative ecologiche.
  • Vegan OK - non garantisce la qualità del prodotto, ma garantisce che esso non contenga alcun ingrediente animale o di origine animale, nemmeno miele
  • Cruelty free: PETA e LAV stop ai test sugli animali - da quando è entrata in vigore il nuovo Regolamento Cosmetico 1223/2009 (11 marzo 2013) in tutta Europa non si testano più né i prodotti finiti, né le materie prime utilizzate per realizzare cosmetici. 

Quindi in Europa non possono essere venduti i prodotti che contengono qualsivoglia ingrediente sviluppato per il campo della cosmesi testato sugli animali in qualunque parte del mondo. 
I marchi cruelty free attestano che i produttori non testano né i prodotti né i loro ingredienti sugli animali, non chiedono a terzi di testare gli ingredienti per loro e non vendono alcun prodotto in Cina (che invece pretende i test sugli animali).

Conclusioni

Il termine “naturale” non indica necessariamente un prodotto che esclude la chimica a priori. Molto spesso i cosmetici descritti come naturali presentano nell’INCI (ossia nell’elenco degli ingredienti) anche prodotti di sintesi, sottolineando che il termine “sostanza chimica di sintesi” che non è sinonimo di “nocivo” o “irritante”.

Per giudicare la sicurezza e la tollerabilità cutanea, essendo i cosmetici composti da più ingredienti, bisogna giudicare tutti i suoi componenti, nei rapporti e nelle concentrazioni, ricordando che come ci ha insegnato Paracelso “è la dose che fa il veleno”.

In conclusione un buon cosmetico naturale dovrebbe:

  • contenere estratti vegetali privi di pesticidi, solventi di estrazione ed impurezze
  • contenere oli vegetali dalla composizione lipidica (omega 3, omega 6, ceramidi ecc.) sebo-simile
  • essere formulato per essere affine con la pelle
  • ripristinare la barriera idrolipidica
  • promuovere la “green chemistry” o comunque un uso “sostenibile” delle risorse naturali
  • incoraggiare processi di lavorazione a basso impatto ambientale sia per il cosmetico che per tutti gli elementi di contorno come il packaging e la comunicazione

Consapevole Benessere è anche uscire dalle abitudini e chiederci COSA consumiamo, valutando le alternative migliori per la nostra salute e l'ambiente.

A presto
Dr.ssa Silvia Lupi
per Universo Ipazia

 



Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere novità in merito al nostro Blog e per usufruire di coupon sconto e offerte esclusive riservate ai clienti di UniversoIpazia
Privacy e Termini di Utilizzo
Dietofarm S.p.a
Strada dell'Assenzio 11
Repubblica San Marino,
+39 0549 970137
http://www.universoipazia.it

 

Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle novità del mondo di Universo Ipazia
Privacy e Termini di Utilizzo
Newsletter