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Universo Ipazia per un consapevole benessere
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Al supermercato siamo sicuri di acquistare sempre del CIBO?

Non siamo anche noi parte della natura e come tutti gli animali dovremmo essere in grado di nutrirci al bisogno e con ciò di cui necessitiamo?
In realtà da molti anni non siamo più in grado di fare scelte libere e avere un accesso maggiore al cibo e ad un costo minore ci è costato un prezzo alto in termini di salute.

 

L’aumento dell’obesità che si riscontra anche in Italia e purtroppo anche tra i bambini è certamente almeno in parte dovuto all’abbandono del cibo come frutto di tradizione ed abitudini famigliari in quanto abbiamo delegato alla grande distribuzione le nostre scelte alimentari.

Il condizionamento che subiamo con la pubblicità, mentre dopo cena guardiamo il televisore e sentiamo scrocchiare gelati o patatine e i sapori sempre più accattivanti che troviamo nei prodotti confezionati, ci seducono al punto da averci fatto perdere interesse per il CIBO VERO.

Dov'è finito il nostro istinto? Nutrirci quando abbiamo fame con ciò che abbiamo la capacità di capire che ci fa bene. In reltà questa capacità non la ascoltiamo più.

D’accordo, siamo sempre tutti di fretta e soprattutto le donne non sono giustamente più disposte a dedicare ore della loro giornata alla preparazione dei pasti ma è anche vero che con un po’ di attenzione e organizzazione ci si può nutrire in modo sano senza dover ricorrere a tutti cibi confezionati.

Sappiamo ancora riconoscere il cibo? Sicuri?
Come dice il Dottor Berrino dovremmo far spesa insieme ad una nonna e acquistare solo quello che LEI riconosce come cibo.

Anche a me accade di soffermarmi su qualcosa di confezionato e chiedermi:”cos’è?” proprio perché volendoci fornire sempre nuovi stimoli di consumo, il cibo viene manipolato e trasformato fino ad assumere connotati spesso ignoti.

Senza parlare dei cibi per vegeto/vegani con forme e colori che richiamano il salame o i wurstel, sinceramente mi fanno impressione!

Ricordiamo che questa manipolazione include l’inserimento di tante sostanze chimiche che apportano caratteristiche organolettiche (è tutto più soffice o più croccante, più dolce o più salato) e consentono lunghi periodi di conservazione.

Quanti alimenti NATURALI possono essere conservati per settimane o mesi?!

Abbiamo perso il nostro istinto, siamo spinti a mangiare non quando abbiamo fame ma per golosità indotta, per frustrazione, per curiosità. Scegliamo in base alla pubblicità, al packaging o alle ultime teorie alimentari di moda.

Ma chi detta queste mode alimentari? Chi decide che il latte debba essere arricchito con calcio, le patate con fosforo o chissachealtro con gli Omega3?
E’ l’industri alimentare che pilota le nostre scelte convincendoci che sono sagge.

Non siamo qui per fare gli allarmisti o i puristi, questa è la nostra epoca e pensiamo che il meglio sia viverla senza continui stress. Però il cibo è importante anzi importantissimo quindi servirebbe un pò più di consapevolezza quando ci nutriamo.

Ecco, questo è il punto. Spesso mangiare non corrisponde più a NUTRIRSI perché i cibi elaborati che abbiamo a disposizione sono sì molto calorici ma poco nutrienti. Le pastorizzazioni che consentono le lunghe durate “uccidono” i nutrienti contenuti negli alimenti e in ogni caso il carico di sostanze chimiche che assumiamo quotidianamente vanno certamente a neutralizzare parte dei benefici di un alimento.

Che dire poi dei cibi light o low fat?
Tutti siamo attratti da un alimento che ci promette di apportare il 30% in meno di grassi rispetto alla versione tradizionale. Ma siamo sicuri d’aver evitato il danno peggiore?

Gran parte dello spazio lasciato dai grassi viene riempito dagli zuccheri, che comportano innalzamento della glicemia, rischi di diabete e obesità. Perché ci sono così tante persone con indice glicemico alto anche se non assumono abitualmente dolci (intesi come torte, biscotti ecc)? Perché lo zucchero è nascosto ovunque. Del resto devono darci un prodotto appetibile no? Se poi ci tolgono i grassi dovranno sedurci con qualcos’altro!

Facciamo un paio di esempi

SUCCHI DI FRUTTA
Chi non dà un succo di frutta al proprio bambino all’ora della merenda convito di agire bene? Certo se l’alternativa era una bibita gassata molto meglio così ma quando la frutta (trattata in ogni modo…) rappresenta il 30% del contenuto e lo zucchero il 10% (il resto è acqua) sembra ancora un alimento così valido?
Significa che in un succo di 200 cl ci sono l’equivalente di circa 2 bustine di zucchero del bar.
Una lattina di Coca Cola contiene più di 30gr di zucchero. Ma questo è un altro discorso.

LATTE DI MANDORLA
Se sei fortunato lo trovi con le mandorle che rappresentano il 10% del contenuto, il più delle volte ne contiene il 3 o 4 %. Tralasciando l’aspetto economico vediamo poi in etichetta che dopo l’acqua anche qui lo zucchero è al secondo posto con un 11%.

Insomma beviamo e mangiamo tutto molto zuccherato.
Eppure stiamo parlando di cibi abbastanza “sani” no? Figuriamoci quelli che lo sono meno..

IN CONCLUSIONE
Finiamo per intossicarci e ingrassare senza capire come.

Accumuliamo scorie metaboliche, rallentiamo la digestione e la circolazione sanguigna, siamo più gonfi, con cellulite o addomi prominenti. Tutto perchè il nostro organismo fatica ad assimilare i nutrienti e a gestire il materiale di scarto. 

Se abbiamo di questi sintomi meglio qualche settimana detox, pulendo fegato e intestino, preferendo cibi semplici e digeribili e molta acqua.

Non sarebbe meglio ritrovare un po’ di buon senso e mangiare ciò che la natura ci offre? E’ pur vero che si aprono un’infinità di argomenti relativi alla gestione delle risorse, ai pesticidi, allevamenti intensivi ecc ma possiamo limitare i danni scegliendo:

  • Cibi semplici
  • Che siano stati prodotti vicino a noi
  • Che non abbiamo subito modificazioni e trattamenti (almeno indicati o visibili) per la conservazione
  • Che siano quelli che metteva in tavola la mamma o la nonna per i più giovani

Avremo cibo pulito, non produrremo tanto scarto, digeriremo meglio e ci NUTRIREMO senza riempire solo la pancia.

Facciamo un passo indietro, spediamo un po’ di tempo nel pulire le verdure e tagliuzzarle, per conoscere i loro sapori al naturale. Si può mangiare in modo goloso anche con ricette semplicissime e riservando i piatti  elaborati alle eccezioni.

Forse più avanti pubblicheremo qualche ricetta semplice e sfiziosa da realizzare in poco tempo e che soddisfi occhi e gusto.

Intanto mangiamo con piacere e viviamo in salute!

Universo Ipazia



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