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Universo Ipazia per un consapevole benessere
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Ma perché siamo così ossessionati dal cibo da fotografarlo prima di mangiare, postarlo sui social, condividerlo con tutti, al punto che uno degli hastag più usati su instagram sia proprio #foodporn?

Forse che essere slegati dal “bisogno” del cibo in quanto nutrimento ci porta a considerarlo più che altro un piacere e spesso più visivo che reale?

tempo di lettura stimato: 4 minuti e 30      li hai a disposizione?!

 La cosa assurda è che ora che il cibo è per molti facilmente a portata di mano (non tutti a dire il vero) non lo approcciamo con naturalezza e spontaneità ma sempre con un latente senso di colpa, con l'ossessione per la dieta e il dimagrimento, perchè non ci sembra d'essere mai abbastanza magri e abbastanza in forma e non sappiamo se quel piatto di pasta o quel dolce "ce lo meritiamo".

Conosco ragazzine che forse non hanno mai letto Leopardi ma parlano di MACRO e conteggi calorici come fossero esperte nutrizioniste per poi vivere il cibo come un'ossessione e ogni golosità come uno "sgarro"
Insomma tutto e di tutto nel caos più totale!

Viviamo un momento storico nel quale l’immagine la fa da padrona, in un’epoca in cui tutto si fa in fretta e superficialmente, tanto che leggere un articolo (come ad esempio questo) viene percepito come un impiego eccessivo di tempo e quindi uno spreco; meglio un’immagine con il suo piacere immediato anche se fuggevole.
Però non è come apprezzare un’opera d’arte sulla quale ci soffermiamo per coglierne le sfumature ma un mordi e fuggi che scorre sulle nostre bacheche insieme ad altri mille, a volte frastornandoci.

Chi usa il web e i social (come chi scrive) può trascorrere ore sfogliando bacheche e siti che offrono immagini accattivanti.
La parte bella è che può essere una fonte di stimolo, nutrire la creatività e il proprio archivio mentale ma è facile cadere in  una forma di dipendenza, in un bisogno fine a se stesso che dura un attimo senza lasciare traccia se non in un ammasso confuso che ci intontisce.

Non dev’essere un caso che le parole “food” e “porn” siano state associate, non vediamo del resto anche la sessualità (certo uno dei piaceri che l’uomo conosce da sempre e al quale da sempre anela) sempre in più occasioni divorato per immagini e per stimoli fugaci che non coinvolgono emotivamente? Viviamo le immagini non come evocatrici di un piacere che poi cerchiamo ma come esse stesse IL piacere.

Non crediamo che tutto il moderno sia negativo, ogni epoca ha le proprie caratteristiche e non dovremmo sempre guardare nostalgicamente al passato perché il mondo e l’essere umano sono in continuo movimento ed evoluzione e ogni epoca offre opportunità di arricchimento e di scoperta.

Certo è lontano il tempo in cui sfogliavo avidamente sempre lo stesso libro di ricette di mia madre (l’unico che possedeva), tra l’altro con pochissime foto e immaginavo le meraviglie che avrei potuto cucinare per lo stupore degli ospiti. Altro mondo dai miei primi libri di cucina illustrati e al mio primo Sale e Pepe che mi faceva sognare e avrei poi acquistato per anni.
Il cibo e la cucina sono sempre stati una mia grande passione, quando ancora non erano di moda e per una ragazzina era un hobbie motivo di derisione da parte delle amiche.

Chi l’avrebbe detto che poi sarebbero cresciute le pubblicazioni sull’argomento, sarebbero arrivate le trasmissioni televisive dalla Prova del Cuoco, alla Parodi a Masterchef,  che i cuochi sarebbero diventati Chef e divi e i social avrebbero creato la figura del foodblogger e un vortice che si avviluppa intorno all’argomento in infinite varianti tra ricette, attrezzature, sperimentazioni fino all’inverosimile?

Il cibo è nutrimento, il cibo è medicina, il cibo è tradizione e attorno ad esso c’è tantissima simbologia.

Il cibo è un pugno di riso offerto a chi soffre la fame, è l’immagine oggi abusata di animali torturati in allevamenti intensivi ma è anche frutta seducente in un Caravaggio, grappoli d’uva spiluccati nell’arte greco-romana, gioco ironico in un Arcimboldo e ammiccamenti alla Nigella Lawson.

In un mondo che sempre più ci impone i comportamenti della massa, proprio perché globale e perché siamo tutti collegati, assume la massima importanza acquisire un forte senso critico, che ci permetta di scegliere come e quanto farci coinvolgere (e spesso travolgere) dal mondo virtuale e senza fare buonismo da due soldi ricordare a volte che il cibo merita rispetto e che il nostro abusarne spesso è permesso dalla “fame” di altri.

E’ affascinante questa epoca, dovremmo goderne con meno snobismo e cogliere le infinite opportunità che offre. Il mondo corre e noi possiamo partecipare a questa corsa travolgente, meglio se imparando a rallentare e fermarci quando opportuno.

Però abbiamo  cinque sensi quindi non basta guardare da meri spettatori la vita che scorre ma rimane importante e lo diventa oggi di più, tornare ad annusare, a toccare, ad assaporare e anche ad ascoltare, perché questi canali di comunicazione con il mondo sono  la nostra ricchezza inalienabile e ciò che rende la vita una meravigliosa, colorata e profumata avventura.

Universo Ipazia

Anche noi di Universo Ipazia, nel nostro piccolo, postiamo su fb e Instagram (anche) foto di cibo, perché lo amiamo e perché siamo consapevoli di quanto sia importante in un progetto di benessere consapevole e costante.   Seguici su Instagram al profilo    universoipazia1



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